VEROLED® · dal 2008 nel LED · studio di progettazione, officina e laboratorio interni Insegne luminose a LED.
Quella che si accende
e quella che parla.
Con le stesse due parole — insegna luminosa — si comprano
due oggetti molto diversi: uno illumina un nome che resta sempre quello, l’altro
è una superficie di pixel che può cambiare ogni giorno. Costano in modo
diverso, durano in modo diverso, e si scelgono per motivi diversi.
Siamo il fornitore storico di prodotti LED per decine di aziende italiane
che producono insegne di alta gamma e, grazie al nostro studio di progettazione interno,
ingegnerizziamo e realizziamo qualsiasi tipologia costruttiva: lettere sagomate a massello o traforate,
luce riflessa, scatolati speciali in acciaio e ledsign a pixel. Questa pagina serve a capire quale Le serve
e soprattutto come si giudica un’insegna prima di firmarla.
01 — le due famiglie Un nome che si accende, oppure una superficie che cambia.
La distinzione non è tecnica, è pratica: decide che cosa potrà fare
quell’insegna nei prossimi dieci anni.
| Insegna retroilluminata & lettere | Ledsign a pixel |
| Che cos’è | Lettere sagomate, traforate, massello o scatolati retroilluminati | Una superficie continua di pixel LED che compone testi e animazioni |
| Che cosa mostra | Il Suo marchio, logo o lettering architettonico | Quello che decide Lei: offerte, orari, turni, contenuti live |
| Forma | Qualsiasi profilo sagomato a disegno dal nostro studio interno | Qualunque geometria: la struttura si costruisce sul disegno esecutivo |
| Quando conviene | Il brand identity è permanente e deve trasmettere autorevolezza | La comunicazione è dinamica e cambia con frequenza commerciale |
| Dove pesa la qualità | Lega metallica (AISI 316L), polveri epossidiche, 216 lm/W, 24V | Chip, termica di giunzione (32°C Tc), grado IP65/IP66, riparabilità |
Le facciamo entrambe, e da parecchio: la prima insegna con lettere su misura che è
ancora accesa l’abbiamo montata nel 2013. Della prima famiglia siamo
fornitori storici di componentistica per le migliori insegnerie italiane: scegliamo
componente per componente la parte che illumina — moduli ad altissima efficienza (fino a 216 lumen/W),
strip professionali a 24V, neon flex stagno in silicone e driver Mean Well industriali.
Della seconda ci occupiamo integralmente, dal disegno esecutivo all’accensione: è quella che chiamiamo ledsign.
Avendo uno studio di progettazione interno, curiamo ogni dettaglio ingegneristico: calcolo dei pesi,
rendering fotometrico, selezione delle leghe metalliche e affianchiamo lo strutturista abilitato con i carichi al vento secondo le NTC.
Sui ledwall di serie lo stesso vale dal tier Silver in su — Bronze ed Essential sono prodotti di serie,
selezionati e collaudati ma non costruiti su nostra distinta. Come sono fatti i sei livelli →
02 — il ledsign e lo studio interno Tremila pixel, uno per uno, dentro l’acciaio.
Un ledsign non è un pannello rettangolare appeso al muro: è una struttura
costruita sulla sagoma del Suo marchio, dentro cui i pixel LED vengono inseriti
singolarmente. Non ci sono moduli prefabbricati da far quadrare, quindi non c’è
una forma che il nostro studio di progettazione non possa calcolare e realizzare.
Farmacia Coppola
3.000 pixel singoli inseriti a mano in una struttura su misura in acciaio
inox AISI 304 — la stessa lega delle attrezzature alimentari, che regge
salsedine e umidità. Sette giorni di lavorazione solo per il
posizionamento dei pixel. Acceso 24 ore su 24: di notte una farmacia si deve trovare.
Leroy Merlin
Insegna costruita pixel per pixel e coordinata con le specifiche di brand
identity nazionale del gruppo: proporzioni, curve e coordinate cromatiche rigorose.
IP65 per esposizione permanente, oltre 80.000 ore di vita stimata dei LED
— più di nove anni di accensione continua senza viraggio di colore.
La struttura si progetta e si costruisce in officina con taglio laser e saldatura a TIG,
si collauda termicamente ed elettricamente prima di partire, e si installa con le nostre squadre.
Il primo sopralluogo lo facciamo da satellite: ci basta l’indirizzo per verificare facciata, altezza,
esposizione solare e coni ottici di visibilità.
03 — qualche insegna nostra Dodici anni è il numero che conta.
Un’insegna non si giudica il giorno dell’accensione: si giudica dopo qualche
inverno. Queste sono alcune delle nostre realizzazioni e forniture:
- Minimal — Bologna, 2013. Lettere in ferro effetto corten con LED
RGB, alimentatori Mean Well industriali, controllo in radiofrequenza. È uno dei nostri primi
lavori ed è ancora perfettamente funzionante: oltre dieci anni di esercizio.
il progetto →
- Teatro Nazionale di Genova. Cinquanta metri quadri verticali sulla facciata,
passo 10 mm e 6.000 nit per reggere il sole diretto, struttura interamente in
acciaio inox lega marina AISI 316L — viti e dadi compresi,
trattamento con verniciatura a polvere epossidica a forno, illuminazione LED 4000K a 24V da 216 lumen/W
e gestione termica collaudata a 32°C Tc @ 25°C Ta per resistere alla salsedine del porto ligure.
il progetto →
- Farmacia Coppola. Tremila pixel singoli inseriti a mano, acciaio inox AISI 304,
sette giorni di lavorazione. il progetto →
- Leroy Merlin. Insegna costruita pixel per pixel, coordinata con le specifiche di
brand identity nazionali del gruppo. il progetto →
- Quinta Marcia Group — concessionaria, Trentola Ducenta.
- CoolType.
04 — prima di firmare Cinque domande da fare a chiunque Le proponga un’insegna.
Le faccia anche a noi. Se un fornitore risponde meglio, ha comprato bene lo stesso
— e Lei avrà speso i Suoi soldi sapendo per cosa.
- Di che materiale è la struttura e quale finitura ha? Un’insegna sta fuori dieci o quindici anni.
L’acciaio inox lega marina AISI 316L con verniciatura a polvere epossidica regge nebbia salina, piogge acide e raggi UV;
il ferro verniciato o l’alluminio commerciale non pretrattato cominciano a colare ruggine sulla facciata dopo il secondo inverno, e la macchia penetra nell’intonaco.
- Che efficienza fotometrica e che temperatura di giunzione hanno i LED? Esiga i dati fotometrici:
i moduli professionali VeroLED lavorano a 24V ed erogano 216 lumen/Watt a 4000K, mantenendo la temperatura di case
a soli 32°C Tc con 25°C ambiente. I LED commerciali economici erogano meno di 90–110 lm/W e superano i 65°C:
d’estate degradano rapidamente, ingialliscono e perdono il 30% di luce in due anni.
- Che alimentatore monta — marca, serie e tensione? È il componente che si
rompe per primo e che spegne tutto. Noi impieghiamo alimentatori a 24V stabilizzati con protezione da sovratensioni
e derating termico. Se la risposta è «un alimentatore da tot watt» senza marca o scheda tecnica, quel dato non esiste.
- Chi fa i rilievi tecnici e il disegno quotato? Un’insegna su facciata pubblica deve resistere alla spinta del vento
e rispettare i regolamenti comunali d’impatto visivo. Il nostro studio di progettazione interno produce il disegno quotato esecutivo
e affianchiamo lo strutturista abilitato del committente per le relazioni tecniche necessarie alla SCIA o autorizzazione edilizia.
- Chi la ripara, e in quanto tempo? La domanda che nessuno fa, ed è quella
che si paga: un’insegna spenta è peggio di nessuna insegna. Noi ripariamo
a livello di componente nel nostro laboratorio interno ad Arzano, disponiamo di scorte di bin identici e interveniamo con tempestività.
05 — quanto dura Ottantamila ore sono nove anni, se il resto regge.
La durata dichiarata dei LED — oltre 80.000 ore — è il numero
che si legge su tutti i preventivi, e da solo non dice niente: quei LED devono stare dentro
una struttura che non arrugginisce, essere alimentati da qualcosa che non cede, e smaltire
il calore d’estate. La vita vera di un’insegna la decidono la struttura,
la termica (32°C Tc) e l’alimentazione a 24V, non il marketing.
La prova non è una scheda commerciale: è l’insegna di Minimal, accesa dal
2013 e ancora perfettamente funzionante — lettere in ferro effetto corten, LED RGB e
alimentatori scelti allora uno per uno. Per questo la struttura dei nostri ledsign è
in acciaio inox (fino ad AISI 316L per ambienti marini come Genova) e la parte elettrica la progettiamo noi.
Ed è anche il motivo per cui teniamo uno studio di progettazione e un
laboratorio interno: quando un pixel o un modulo si spegne, si rigenera il singolo componente senza buttare l’insegna.
Perché ci scegliamo i componenti uno per uno →
06 — permessi L’insegna si autorizza prima di accenderla.
Un’insegna su strada pubblica è in genere soggetta ad autorizzazione del
Comune e a un canone annuale, e le regole cambiano da comune a comune: dimensioni
massime, sporgenza, luminosità, vincoli nei centri storici. Non è una formalità
da sbrigare dopo, perché può cambiare la misura di ciò che si costruisce.
Il disegno tecnico quotato che serve alla pratica glielo diamo noi con il
progetto. La domanda la presenta chi ha titolo sull’immobile, di solito con il proprio
tecnico: le verifiche urbanistiche non sono il nostro mestiere, e dirle il contrario
sarebbe comodo per noi e rischioso per Lei.
07 — e se invece Se quello che Le serve è uno schermo, si chiama ledwall.
Il confine fra un ledsign grande e un ledwall piccolo è sottile, e in molti casi
conviene il secondo: costa meno al metro quadro, ha un passo dichiarato e si sceglie a
catalogo. La regola pratica è questa: se il messaggio è il Suo nome,
è un’insegna; se il messaggio è quello che ha da dire oggi, è
un ledwall.
08 — le domande Quello che ci chiedono al telefono.
Che differenza c’è fra un’insegna luminosa e un ledsign?
Un’insegna luminosa classica illumina un nome o un logo permanente: la luce serve a renderlo visibile e autorevole, tramite lettere sagomate a massello, retroilluminate a luce riflessa o strutture profilate su misura. Un ledsign è una superficie di pixel LED singoli che compone immagini e testi dinamici, quindi può cambiare colore, animarsi o scrivere messaggi diversi in orari diversi. Il nostro studio di progettazione interno disegna la struttura sulla sagoma esatta del Suo marchio: si realizzano lettere complesse, loghi tridimensionali e croci di farmacia su disegno proprietario.
Quanto dura un’insegna a LED?
I LED professionali che impieghiamo dichiarano oltre 80.000 ore di vita utile, cioè più di nove anni di accensione continua. Ma la vera durata è decisa dalla struttura, dalla finitura e dalla termica: una struttura in acciaio inox lega marina AISI 316L con verniciatura a polvere epossidica termoindurente non teme salsedine né ruggine per decenni. Inoltre, i nostri moduli lavorano a 24V con efficienza da 216 lumen/W e mantengono la temperatura di giunzione a soli 32°C Tc con 25°C ambiente, azzerando il degrado luminoso estivo tipico delle insegne commerciali.
Si può fare un’insegna della forma del mio logo?
Sì, senza alcuna limitazione geometrica. Grazie allo studio di progettazione interno e alle lavorazioni laser e TIG in officina, ingegnerizziamo lettere sagomate in massello o traforate, strutture profilate su misura e ledsign a pixel singoli. Sul progetto della Farmacia Coppola abbiamo inserito tremila pixel singoli su sagoma in acciaio; per il Teatro Nazionale di Genova abbiamo realizzato una struttura monumentale in acciaio marino AISI 316L, e per marchi come Leroy Merlin, Würth, MD, Conad e Rush lavoriamo sulle specifiche ufficiali di brand identity.
Quanto costa un’insegna luminosa a LED?
Non ha un prezzo di listino a metro quadro fisso, perché non esiste una sagoma standard: dipendono dal disegno esecutivo la carpenteria, la lega metallica (AISI 304 o AISI 316L), il numero di pixel o moduli a 216 lm/W e il sistema di ancoraggio facciata. Per fornirLe un preventivo rigoroso ci bastano il logo in vettoriale, le dimensioni indicative e l’indirizzo dell’immobile: il nostro studio esegue il primo rilievo da satellite per verificare facciata, altezza d’installazione e coni visivi. Se Le occorre invece uno schermo dinamico a pannelli, i prezzi dei ledwall sono pubblici a catalogo.
Serve un’autorizzazione per installare un’insegna?
In genere sì: qualsiasi insegna visibile da strada pubblica è soggetta ad autorizzazione del Comune (SCIA o autorizzazione paesaggistica/edilizia) e al canone unico patrimoniale, con normative locali su dimensioni, sporgenza e luminosità massima in Nits. Il disegno tecnico quotato e la relazione tecnica per la pratica edilizia glieli forniamo noi insieme al progetto esecutivo; la domanda formale viene presentata dal titolare dell’immobile o dall’ufficio tecnico incaricato.
Se si spegne un pezzo, si ripara o si butta?
Si ripara a livello di singolo componente. Siamo il fornitore storico di prodotti LED per moltissime aziende italiane produttrici di insegne di alta gamma: disponiamo di magazzino ricambi con bin cromatici identici e ripariamo direttamente nel nostro laboratorio metrologico ad Arzano il singolo modulo, il diodo o l’alimentatore 24V. In Campania interveniamo in giornata con le nostre squadre, nel resto d’Italia con assistenza tecnica programmata.