Un LEDwall allo stand si prenota in mezz'ora e si rovina in cinque minuti — quasi sempre per un motivo che con lo schermo non c'entra: la corrente che la fiera Le ha assegnato, il carico che il padiglione ammette, la distanza a cui la gente passa davvero, l'ora in cui i camion possono entrare. Questa guida mette in fila quelle quattro cose, con i numeri che usiamo noi quando prepariamo un preventivo. Se sta già scegliendo, il configuratore le calcola da solo.
1 · La distanza decide il passo, non il budget
Il pixel pitch è la distanza fra due LED. La regola pratica del settore — la usiamo anche noi, ed è una prassi, non una norma — dice che un millimetro di passo vuole circa un metro di distanza per non vedere i puntini: un P2.6 si guarda bene da 2,6 m in su, un P4 vuole quattro metri.
In uno stand da 4×4 metri il visitatore Le sta davanti a due metri, spesso meno. È il motivo per cui in fiera montiamo passi stretti: il pannello che usiamo di solito è un P2.6, e non per lusso — su un corridoio da due metri un P4 si legge a puntini proprio nella foto che il Suo cliente pubblicherà.
Il ragionamento si rovescia quando lo schermo è alto sopra lo stand, o guarda il corridoio da lontano: lì un passo più largo costa meno e si vede uguale. Il passo si sceglie dalla pianta, non dal listino — e chi Le propone un pitch senza chiederLe le distanze Le sta vendendo quello che ha in magazzino.
2 · La corrente: il numero che ferma l'allestimento
È il guaio più frequente, e nasce settimane prima. Alla fiera si prenota la potenza dello stand insieme al modulo di allestimento: molti espositori richiedono la fornitura base — tipicamente una presa monofase da 16 A, cioè circa 3,6 kW — e ci mettono dentro luci, PC, frigo, macchina del caffè. Poi arriva il LEDwall.
Il nostro pannello da fiera assorbe, a schermo pieno, circa 494 W per metro quadro (100 W a cabinet, cabinet da 600×337,5 mm). Il conto è immediato:
Due precisazioni che valgono soldi. La prima: quello è il picco, non il consumo. Un contenuto vero su fondo scuro sta molto sotto — sulla nostra flotta la differenza fra fondo bianco e contenuto scuro è di circa tre volte (ne parliamo in quanto consuma un ledwall). Ma l'impianto si dimensiona sul picco, non sulla media: è il picco che fa scattare il magnetotermico, e succede sempre mentre c'è gente davanti.
La seconda: esistono pannelli che assorbono molto meno. Il nostro flessibile da rental dichiara 210 W/m² medi (620 di picco) da scheda tecnica: su uno stand con la corrente contata è una scelta tecnica, non estetica.
Cosa fare, e quando: ci mandi la superficie dello schermo prima di chiudere il modulo elettrico della fiera. Le diciamo l'assorbimento e Lei ordina la potenza giusta — aggiungerla dopo, in fiera, costa il triplo e non sempre si può.
3 · Il peso, e come sta in piedi
Un LEDwall da fiera pesa fra i 18 e i 30 kg per metro quadro a seconda della serie (il nostro flessibile dichiara 17 kg a pannello da 600×1200 mm, cioè circa 24 kg/m² da scheda tecnica), più la struttura che lo tiene. Sono numeri che il pavimento del padiglione regge senza problemi: il vincolo non è il peso, è come lo si sostiene.
Due strade. Ground support: una struttura che appoggia a terra e sta dentro lo stand — sempre possibile, occupa profondità (una trentina di centimetri dietro lo schermo, più la base). Appeso: più pulito, ma dipende dal padiglione, ha un costo di rigging e va richiesto alla fiera con settimane di anticipo. In molti quartieri l'appensione va comprata a punto di ancoraggio e certificata.
⚠️ La domanda da fare al Suo allestitore prima di firmare la pianta: «dietro lo schermo quanta profondità ho?». Uno stand disegnato con il LEDwall a filo parete, senza i 40 centimetri per struttura e cablaggio, si scopre il giorno del montaggio.
4 · I tempi: la fiera decide, non Lei
Ogni quartiere dà una finestra di allestimento — di solito i due giorni prima dell'apertura, con orari precisi per l'ingresso dei mezzi e il carico. Lo smontaggio è peggio: comincia subito dopo la chiusura, spesso la sera stessa, con centinaia di persone che smontano insieme.
Per uno schermo da stand il montaggio vero è questione di poche ore: i cabinet si agganciano rapidamente e la parte lunga è la struttura, non lo schermo. Ma quelle ore devono stare dentro la finestra, dopo che l'allestitore ha finito le pareti e prima che chiudano l'accesso ai mezzi. È l'unico vincolo del progetto che non si può comprare.
Come ce ne occupiamo: sulle fiere che facciamo abitualmente sappiamo già come funziona il quartiere, e la squadra arriva quando serve — non quando sarebbe comodo a noi. Le pagine delle singole manifestazioni (l'elenco è qui) portano sede, indirizzo e date dell'edizione, così il preventivo parte già con i vincoli giusti.
5 · Come si forma il prezzo
Il costo di un LEDwall a noleggio non è un prezzo al metro quadro: sono tre voci diverse, e confonderle è il motivo per cui due preventivi sembrano incomparabili.
La superficie per i giorni, a scalare. Il primo giorno costa molto più del quarto, perché il grosso del lavoro — caricare, portare, montare, smontare — si fa una volta sola. Da listino: 350 €/m² il primo giorno, 150 il secondo, 100 dal terzo in poi. Uno schermo da 6 m² per tre giorni sono 6 × (350 + 150 + 100) = 3.600 € di solo schermo. È il motivo per cui una fiera di cinque giorni costa molto meno del doppio di una da due.
La logistica. Trasporto andata e ritorno a forfait (500 €), facchinaggio dove serve (300 €/giorno), trasferta della squadra quando la distanza la impone (350 €/giorno). Non sono ricarichi: sono il camion, le ore e le persone che portano lo schermo dentro un padiglione dove tutti stanno montando nello stesso momento.
Il presidio. Un tecnico che resta (180 €/giorno per l'operatore senior) e il processore video: è la voce che si taglia per prima nei preventivi al ribasso, ed è la sola che conta quando qualcosa va storto alle dieci del mattino del primo giorno.
Perché il conto non si faccia tre volte, i nostri pacchetti mettono insieme le tre voci — Silver da 4.490 €, Gold da 6.150 €, Platinum da 8.450 € — e cambiano solo per quanto presidio c'è dentro. Se Le serve anche l'audio, un sistema compatto sta fra i 200 e i 350 €/giorno, un line array da terra 600.
6 · Le sei domande da fare a chi Le noleggia
Nessuna di queste riguarda il prezzo, e sono quelle che separano un fornitore da un intermediario.
7 · Gli errori che vediamo ogni stagione
Il video nel formato sbagliato. Uno schermo da stand non è 16:9: è la forma che esce dai cabinet. Un video 1920×1080 su un ledwall 2880×1080 viene stirato o bordato di nero. Il formato si decide prima di girare il video, e sono cinque minuti di conversazione.
Il fondo bianco. Bello sul monitor del grafico, disastroso sullo schermo: consuma circa il triplo, scalda, e in un padiglione già caldo fa intervenire la protezione termica. Il fondo scuro con testi chiari si vede meglio e dura di più — è la cosa che ripetiamo più spesso, e la ripetiamo perché continua a succedere.
La luminosità al massimo. In un padiglione chiuso serve una frazione della potenza luminosa: tenere lo schermo al 100% abbaglia chi Le sta davanti a due metri e non fa sembrare nulla più bello.
Lo schermo ordinato per ultimo. Quando la pianta è chiusa, la corrente ordinata e il video già girato, restano solo compromessi. Un LEDwall si decide insieme allo stand, non dopo.
8 · LEDwall o videoproiettore in fiera: confronto costi, luce e spazio
È una delle domande più frequenti di chi progetta uno stand: «non costa meno noleggiare un proiettore e un telo?». A prima vista il noleggio di un videoproiettore da conferenza sembra una scorciatoia economica, ma all'interno di un padiglione fieristico la fisica della luce e i costi al metro quadro impongono una realtà diversa:
In fiera il metro quadro di stand si paga centinaia di euro: sprecare prezioso spazio calpestabile per il cono di proiezione — con il rischio continuo che i visitatori passino davanti creando ombre giganti sullo schermo — vanifica l'impatto promozionale. Il LEDwall emette luce propria diretta, non teme i faretti dello stand e si integra a filo parete garantendo il massimo ritorno sull'investimento fieristico. Il confronto analitico fra le due tecnologie — le voci di costo nascoste del proiettore, la luminosità in Nits e ANSI Lumen, i casi in cui il proiettore conviene ancora — è nella guida LEDwall o videoproiettore.
9 · Noleggio per l'evento o schermo che resta?
Vale la pena dirlo perché con la stessa parola si chiedono due cose diverse. Se lo schermo Le serve per i giorni della fiera, è il noleggio di cui parla questa guida: arriva, lavora, torna indietro. Se invece la fiera è l'occasione per capire se un LEDwall Le serve in showroom o in vetrina tutto l'anno, il conto cambia del tutto: lì si guarda il noleggio operativo, dove lo schermo resta installato e si paga a rata mensile deducibile, senza anticipare il capitale.
Molti clienti fanno esattamente questo percorso: noleggiano per una fiera, vedono come reagisce la gente, e l'anno dopo lo installano. È il modo meno rischioso di scoprirlo.
Sta preparando una manifestazione? Ci dica superficie, giorni e padiglione e Le torniamo un preventivo entro 24 ore — oppure consulti la scheda dedicata al Suo quartiere espositivo: forniamo maxischermi e pareti LED per i maggiori poli fieristici italiani ed europei, tra cui Fiera Milano Rho (Salone del Mobile, EICMA, MICAM, Lineapelle, BIMU), BolognaFiere (Cersaie, Cosmoprof, MECSPE, SANA), Veronafiere (Vinitaly, Marmomac, Fieracavalli), Rimini Expo Centre (Sigep, Ecomondo, TTG), Mostra d'Oltremare a Napoli (Comicon, Arkeda, Nauticsud) e all'estero (ISE Barcellona, Light + Building Francoforte, bauma Monaco). Scopra tutte le oltre 50 manifestazioni in elenco.
Domande frequenti
01Se al posto del LEDwall porto un videoproiettore, cosa cambia nel modulo di allestimento dello stand?
02Come si compone il prezzo di un ledwall a noleggio in fiera?
03Che corrente serve per un LEDwall allo stand?
04Che pixel pitch serve per un LEDwall in uno stand fieristico?
05Quanto pesa un LEDwall da fiera e come si sostiene?
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